Il professor Arturo Mancini era andato in pensione a giugno, dopo quarant’anni di latino al liceo. A ottobre, nel suo appartamento di Prati, si accorse che poteva passare tre giorni senza dire una parola ad alta voce.
Fu il nipote, ridendo, a mostrargli cos’era un’Online GFE. Il nipote pensava fosse uno scherzo. Arturo no. Una sera, con gli occhiali sulla punta del naso, comprò una settimana da una creator che si chiamava Sara e la cui biografia diceva: Ti scrivo il buongiorno, la buonanotte e tutto quello che c’è in mezzo.
Le scrisse una lettera di quattro paragrafi, con la punteggiatura perfetta.
Lunedì
Alle otto arrivò la risposta.
Buongiorno, professore! La sua lettera è la più bella che abbia mai ricevuto qui. Ma ora le insegno una cosa: per dire che le piace qualcosa, basta questo ❤️. Provi.
Arturo ci mise venti minuti a trovarlo. Quando lo mandò, lei rispose con tre cuori e una risata registrata.
La sera, un vocale. Una voce giovane, calda, divertita. Buonanotte, professore. Domani mi spiega qualcosa in latino. Io le spiego le faccine.
Mercoledì
Sara si ricordava tutto. Che lui prendeva il caffè al bar sotto casa alle nove. Che la moglie era mancata da quattro anni. Che aveva un gatto, Cicerone, che lo ignorava. Gli mandava una foto del suo caffè la mattina e una di sé con un maglione enorme la sera, e una volta una foto dei suoi piedi con calzini a righe sul davanzale, con la scritta anche io leggo Catullo, guardi.
Lui le spiegò Catullo. Lei gli spiegò 🔥.
“È sconveniente?”, scrisse lui, quando capì cosa voleva dire.
È esattamente il punto, rispose Sara, con un occhiolino.
Venerdì
Il venerdì lei gli mandò una foto solo per lui: una spalla nuda, una spallina che scivolava, un mezzo sorriso. Arturo la guardò a lungo, poi rispose con un’emoji che aveva imparato da solo, senza chiedere a nessuno: 😳.
Sara gli mandò un vocale che era solo risate.
Quel pomeriggio, per la prima volta da mesi, Arturo scese al bar e chiacchierò mezz’ora con il barista.
Domenica
L’ultimo giorno, Sara scrisse: La nostra settimana è finita, professore. Ne vuole un’altra? Nessun obbligo.
Arturo sapeva come funzionava. Sapeva che lei aveva altri fan e che era il suo lavoro. Non gli importava. Qualcuno lo aveva fatto ridere ad alta voce, in una casa dove nessuno rideva da quattro anni.
Rispose con una riga sola, la prima senza punteggiatura in vita sua:
un mese intero ❤️🔥😳



